PARLIAMO TRA NOI

© COPYRIGHT - tutti i diritti riservati all’autore. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata.

Informativa sulla privacyInformativa sui cookieInformativa legale

IL DISTACCO EMOTIVO

 

Testo di Michele Augurio

 

Processo psicologico di autonomia che indica il dover rinunciare al nostro attaccamento alle persone o alle cose, rinunciare non significa rompere completamente i legami, poiché questi vengono trasformati ed elaborati per poterci permettere un percorso individuale di autonomia

  • Distacco emotivo e consapevolezza sono strettamente collegati tra loro; poiché la consapevolezza ci porta a riconoscere i nostri processi interni, ci aiuta a capire ciò che accade dentro di noi.

  • La consapevolezza impedisce di creare nell’individuo uno stato dissociativo o di rimozione dei propri vissuti, attivando quindi quello che può essere definito un sano distacco emotivo, attraverso la capacità di saper sviluppare uno sguardo interiore consapevole; un testimone in grado di osservare e scegliere se lasciarsi trasportare o meno da quanto sperimentato.

 

L’IMPORTANZA DI SVILUPPARE UN SANO DISTACCO EMOTIVO

 

Molto spesso la vita ci travolge, impedendoci di assaporare l’attimo, di stare nel presente, di essere consapevoli di ciò che accade, sviluppare allora un sano distacco emotivo diviene fondamentale. Per realizzare ciò significa «mettere spazio» dentro di noi, un sano distacco fra ciò che accade fuori e dentro di me; mettere spazio significa crearsi una capacità di analisi degli eventi consapevoli e non solo valutarli emotivamente; se riusciamo ad osservare ciò che ci accade e che viviamo con consapevolezza, solo allora siamo davvero liberi. 

SAPER GESTIRE LE EMOZIONI

 

L’emotività non è cosa da poco. I centri delle emozioni sono in grado di generare nel nostro cervello innumerevoli reazioni capaci di condizionare di molto la qualità della nostra vita.

 

L’emotività è quindi un aspetto della nostra vita che ciascuno di noi deve imparare a gestire meglio se vuole star bene.

 

Ci sono tre categorie principali che caratterizzano la gestione emotiva

 

SICURE

 

Sono le persone capaci di gestire la propria emotività con sicurezza.

 

Le persone sicure sono persone che hanno sviluppato una fiducia in sé stessi: persone che hanno interiorizzato dei modelli di relazione positiva grazie alla costruzione dei legami affettivi primari con i propri genitori.

 

Si ha quindi bisogno di genitori che difficilmente si arrabbiano, che siano partecipi, presenti con una capacità di ascoltare i propri figli e non pensare di volerli come loro desiderano.

 

INSICURE EVITANTI

 

Le persone insicure evitanti sono quelle che non riescono ad entrare in contatto con la propria emotività.

 

Le emozioni non vengono percepite se non attraverso la rabbia; son persone che hanno uno stile di attaccamento insicuro

 

Se non si è in grado di entrare in contatto con le proprie emozioni difficilmente si riesce ad ascoltare quelli che sono i propri reali bisogni.

 

INSICURE PREOCCUPATE

 

Sono quelle persone che non hanno avuto legami affettivi e relazionali sicuri.

 

Persone che difronte ad una situazione difficile vanno in confusione, si agitano e non riescono a gestire in alcun modo le proprie emozioni.

 

La loro emotività la percepiscono di difficile gestione e ne sono sopraffatti.

 

  1. Persone sicure

  2. Persone insicure evitanti

  3. Persone insicure preoccupate.

© COPYRIGHT - tutti i diritti riservati all’autore. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata.

Informativa sulla privacyInformativa sui cookieInformativa legale